Parlando dell'ISIS con degli amici, dopo aver ascoltato quello che loro mi dicevano sulla necessità, da parte dell'Italia, di andare a bombardare l'Iraq per proteggere il nostro paese dal terrorismo islamico ho sentito la necessità di condividere con voi alcune informazioni sull'argomento che ho raccolto nell'ultimo anno. Com'è mia consuetudine fare, ogni notizia verrà riportata insieme alla sua fonte, consultabile facendo copia incolla dei collegamenti che troverete alla fine del
. In questo modo potrete giudicare voi stessi l'attendibilità di quanto vi racconterò.
1. L'ISIS e le origini del conflitto in Siria
L'ex ministro degli esteri francese
Roland Dumas sostiene che durante un incontro al quale avrebbe partecipato anni fa gli fu comunicato, da parte di alcuni responsabili inglesi, che stavano preparando l'invasione della Siria. In quell'occasione gli fu chiesto se la Francia avrebbe partecipato al conflitto (1).
Poi, c'è l'ex comandante supremo della NATO per l'Europa
Wesley Clark che ha dichiarato, anche lui in televisione, che l'ISIS è stata creata degli alleati degli americani (2) in funzione anti Hezbollah.
Ma la testimonianza più importante è quella dell'ex segretario di stato americano
Hillary Clinton che ha ammesso come l'ISIS sia, purtroppo, il risultato del tentativo di creare in Siria una forza che si opponesse al governo di
Assad (3).
Alla luce di queste dichiarazioni, quello che io mi chiedo è se sia lecito essere convinti del fatto che, coloro i quali sono parte del problema per loro stessa ammissione, e mi riferisco in particolare alle dichiarazioni della Clinton, possano avere la necessaria credibilità per essere chiamati a contribuire efficacemente alla soluzione. Credo che converrete con me che questa sia una domanda piuttosto legittima.
2. Gli USA e i loro alleati chi stanno sostenendo in Siria?
E' ormai una notizia di dominio pubblico (almeno lo spero) che gli Stati Uniti e i loro alleati (tra i quali gli Stati del Golfo, la Turchia, il Regno Unito e la Francia) stanno sostenendo una guerra contro il governo siriano del presidente Assad. Quel feroce dittatore che tuttavia, fino a qualche anno fa (come qualcun altro prima di lui) era benvenuto in gran parte dei paesi occidentali. Basta
gugolare le immagini di Assad con (elenco non esaustivo):
Regina di Spagna,
d'Inghilterra,
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, etc. etc.
Notizie sul fatto che alcuni governi sostengono, e addestrano, i ribelli in Siria non mancavano anche in tempi meno recenti, quando la cosa era considerata uno
scoop. Per esempio, nel marzo 2013, il britannico
Guardian riportava la notizia dell'addestramento di ribelli siriani in Giordania da parte di: USA, Regno Unito e Francia (4). Nello stesso periodo, anche l'agenzia di stampa
Reuters comunicava la medesima notizia riprendendo il giornale tedesco
Spiegel (5). Per chi non si fidasse, è di qualche giorno fa la notizia che il governo americano, nella persona del presidente della commissione difesa del senato americano
John McCain (more on him later) si è lamentato del fatto che i bombardamenti russi fossero diretti contro i ribelli addestrati dalla CIA (6).
Insomma, gli USA sono impegnati in questa guerra insieme agli alleati. Tuttavia, qual è lo scopo, sconfiggere l'ISIS o il governo siriano? Il tema è piuttosto controverso, per usare un eufemismo. Ad esempio, tempo fa furono pubblicate delle foto che ritraevano proprio il senatore McCain insieme ai cosiddetti ribelli siriani. In queste immagini comparivano dei personaggi non proprio raccomandabili, tra i quali esponenti di Al-Qaeda in Siria (dove è chiamata Al-Nusra) e persino il presunto leader dell'ISIS Abu Backr al-Baghdadi (7). Va bene, direte voi, questo è solo un imbarazzante e sfortunato incidente. Andiamo avanti.
In un intervista di aprile 2015, Assad affermò che gli Stati Uniti e i loro alleati supportano il terrorismo in Siria (8). Ma forse la dichiarazione più forte è di Putin che, in una conferenza stampa a margine di un incontro con
David Cameron (imbarazzatissimo primo ministro britannico), affermò che gli alleati sostengono dei terroristi che uccidono i loro nemici e poi mangiano i loro organi (9 e 10).
Infine, secondo
syrianfreepress.wordpress.com, il leader dell'ISIS al-Baghadi si chiamerebbe Simon Eliott e sarebbe, in realtà, un agente del Mossad (11).
Questi però sono i nemici, direte voi, e fanno propaganda. E' vero ma, d'altro canto, non è detto che la propaganda dei nostri governi sia sempre veritiera, no? In ogni caso, anche qualche amico accusa direttamente i paesi occidentali di aiutare i terroristi islamici. Ad esempio, secondo
Voltaire.net, il parlamento iracheno avrebbe chiesto spiegazioni a Londra dopo aver abbattuto due aerei britannici che, secondo loro, trasportavano aiuti all'ISIS (12).
Ci sarebbe inoltre da riflettere sulla notizia secondo la quale il dipartimento di stato americano avrebbe finanziato una quarantina di camionette, di una nota marca giapponese, che sono in uso all'ISIS e che sono, tra l'altro, visibili in diversi filmati televisivi e immagini giornalistiche (13).
Senza contare il fatto che un rapporto di
WND afferma di aver scoperto mille pagine di documenti ufficiali, da dove risulta che l'ex segretario di stato americano Hillary Clinton avrebbe avuto un ruolo importante nell'agevolare l'ascesa dell'ISIS (14). Cosa che, come vi ho già accennato, lei stessa ha già in parte ammesso.
Poi, tutto sommato, è un fatto che dopo più di un anno dall'inizio dei bombardamenti anti ISIS ad opera di USA e alleati (iniziati ad agosto 2014) non sembrano ancora essere stati ottenuti grandi risultati. Anzi, è proprio durante questo periodo che l'ISIS è riuscita a conquistare la città di Palmira e che i territori sotto il suo controllo si sarebbero estesi fino a metà della Siria (15). Ricordiamoci di tutto questo perché ora che Putin ha iniziato la sua campagna militare contro l'ISIS prendendo la palla al balzo, chissà che in futuro qualcuno non approfitti per raccontarci che il merito della vittoria è stato della cooperazione internazionale tra alleati e russi.
Ma c'è un'evidenza ancora più importante del fatto che alcuni governi occidentali siano dalla parte dell'ISIS. Sempre
Voltaire.net ci mostra un documento ufficiale del Pentagono, datato agosto 2012 ma consultabile dal 18 maggio 2015 su richiesta del gruppo conservatore
Judicial Watch. In questo rapporto c'è scritto che i paesi occidentali, gli stati del Golfo e la Turchia sostengono le forze di opposizione in Siria che sono: i salafiti, i fratelli mussulmani, e
AQI ovvero Al-Qaeda Iraq (o Al-Nusra) che attraverso il portavoce dello Stato Islamico (l'ISIS) ha chiamato alle armi i sunniti iracheni contro il governo siriano. L'obiettivo, sostenuto dagli alleati, è quello di creare un principato salafita (lo stato islamico) che possa isolare il regime siriano (16).
Non so voi ma io qualche dubbio su questa storia dell'ISIS inizio ad averlo.
3. Conclusioni
La storia che le notizie sopra riportate ci raccontano, non è molto diversa da quella già vista in Afghanistan, in Iraq, o più recentemente in Libia. C'è sempre qualche banda armata, sostenuta da paesi stranieri, che prova a sostituirsi al governo in carica. Non importa come si chiamino: Talebani, Alleanza del Nord, Al Qaida, ISIS... sono sempre dei cavalli di Troia per poter instaurare un regime amico in una località nella quale si coltiva qualche interesse politico, militare e/o economico. Solo che non è consuetudine dire la verità ai propri elettori. Bisogna inventarsi qualche cosa come un'emergenza terroristica che giustifichi guerra preventiva, un intervento umanitario, oppure di
peace keeping, etc. etc.
Lungi da me l'idea di pensare di aver capito tutto su quello che succede in Siria e nel mondo. Io provo solo a informarmi da fonti alternative a quelle tradizionali (giornali e TV). E chissà perché, quando lo faccio, giungo sempre alla conclusione che c'è qualcosa di più che i media
main stream non dicono.
Se anche tu che al mattino sfogli il tuo quotidiano preferito e alla sera guardi il telegiornale, leggendo questo
post hai scoperto cose nuove che non sapevi, allora il mio suggerimento è quello di cambiare fornitore di notizie.
PS: ma voi lo sapevate che i video e le dichiarazioni dei membri dell'ISIS sono dei contenuti che le televisioni acquistano da una società fondata da una signora che collabora con il governo americano (17)?
Fonti:
(1) https://www.youtube.com/watch?v=Kz-s2AAh06I
(2) https://www.youtube.com/watch?v=QHLqaSZPe98
(3) http://www.theatlantic.com/international/archive/2014/08/hillary-clinton-failure-to-help-syrian-rebels-led-to-the-rise-of-isis/375832/
(4) http://www.theguardian.com/world/2013/mar/08/west-training-syrian-rebels-jordan
(5) http://www.reuters.com/article/2013/03/10/us-syria-crisis-rebels-usa-idUSBRE9290FI20130310
(6) http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-10-01/raid-russi-siria-usa-accusano-mosca-colpiti-ribelli-addestrati-cia-cremlino-non-solo-isis-gli-obiettivi---212058.shtml?uuid=ACSaOb8
(7) http://www.voltairenet.org/article185102.html
(8) http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=11123